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Randazzo (CT) · Etna
L'Etna, il vulcano attivo più alto d'Europa, sopra i vigneti Al-Cantàra

Il Territorio dell'Etna

Sul vulcano attivo più alto d'Europa, dove ogni eruzione rinnova la terra e plasma un terroir irripetibile.

Il Territorio

Un ecosistema unico

L'Etna, il vulcano attivo più alto d'Europa, si erge a 3.340 metri e costituisce un ecosistema unico per la viticoltura.

I suoi versanti sono composti da suoli vulcanici che variano dalla consistenza ciottolosa a quella sabbiosa e cinerea. Questi suoli, rinnovati da ogni eruzione, sono ricchi di minerali essenziali per una crescita sana della vite. La biodiversità del territorio contribuisce a creare vini dai profili organolettici distintivi.

I versanti dell'Etna e i suoi suoli vulcanici 3.340 m · vulcano attivo
Il clima dell'Etna e le escursioni termiche fra giorno e notte Fino a 25 °C di escursione
Il Clima

L'altitudine che fa la differenza

Il clima dell'Etna è fortemente influenzato dall'altitudine. A differenza della tipica Sicilia mediterranea, la zona montuosa presenta temperature più fresche, con escursioni termiche significative che arrivano fino a 25 gradi tra giorno e notte.

Anche le precipitazioni sono molto più frequenti rispetto al resto dell'isola. Queste condizioni favoriscono una maturazione equilibrata dei tannini nei vini rossi e permettono agli aromi dei bianchi di svilupparsi in modo armonioso.

Il Terroir

Mineralità vulcanica

Il terroir dell'Etna nasce da fattori geologici, climatici e viticolturali unici.

La combinazione di terreni fertili e il microclima creato dall'altitudine consente la coltivazione dei vitigni autoctoni — Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante — che esprimono la mineralità del suolo vulcanico e il loro legame con il territorio etneo, dando vini di grande personalità, spiccata freschezza ed eleganza.

Rosso

Nerello Mascalese

Il "re" dei vini etnei: eleganza, struttura, mineralità.

Rosso

Nerello Cappuccio

Colore e morbidezza, complemento del Mascalese.

Bianco

Carricante

Mineralità vulcanica e grande longevità.

Scopri i vitigni
Il terroir vulcanico dell'Etna e i vitigni autoctoni Vitigni autoctoni dell'Etna
La Storia del Vino

Una tradizione millenaria

Dalle prime coltivazioni greche alla moderna rinascita, il vino dell'Etna è un viaggio lungo quasi tremila anni.

VII–V sec. a.C.
I Greci colonizzano la Sicilia (729 a.C.) e introducono la viticoltura, che si diffonde lungo i pendii del vulcano. Sotto i Romani il territorio etneo raggiunge grande sviluppo.
'500 – '700
I vini dell'Etna guadagnano prestigio. Il vino della Contea di Mascali viene esportato fino a Malta; l'apertura del porto di Riposto rende la regione un fulcro commerciale.
XIX secolo
La produzione si amplia enormemente: Catania diventa la provincia più vitata della Sicilia, con oltre 90.000 ettari di vigneti.
Inizio '900
La fillossera e le eruzioni distruggono gran parte delle viti. I terreni vitati scendono a circa 40.000 ettari; molti vigneti vengono riconvertiti a noccioleti e castagneti.
11 agosto 1968
L'Etna ottiene la DOC, la prima della Sicilia e una delle più antiche d'Italia.
Anni '90 → oggi
Nuovi investitori riaccendono l'interesse per i vitigni autoctoni. L'Etna è oggi un terroir di straordinaria importanza nel panorama vinicolo mondiale.
In Cifre

Il vulcano in numeri

3.340 m
Altitudine massima
≈ 700 m
Altitudine vigneti
25 °C
Escursione termica
1968
Prima DOC di Sicilia